01.10.06

Spagnoli padroni in casa

Manuel Weiller su BMW Rex Motors vince il Mondiale Platu25 di Vigo. Fra Martina è seconda e i nostri di Vis Lampogas scivolano al ventunesimo posto. Ecco il dettagliato resoconto di Antonello Ciabatti e le foto del nostro inviato Roberto Marci

 

 

 

 

 

 

 

Il mondiale di Vigo ha chiuso la stagione 2006 dei Platu25. Una stagione che in Italia è stata un pò fiacca. Un Campionato Italiano con solo 25 barche e un Circuito Italiano, sponsorizzato Audi, con una media di 20-25 barche a tappa. Ma in campo internazionale la musica cambia. In Germania e in Spagna i Platu25 sia stanno diffondendo sempre di più e in questo mondiale Spagnolo si è visto quanto. 82 barche partecipanti e un livello tecnico niente male. Gli spagnoli sono stati grandissimi nell'organizzazione. Come ho già detto nei miei precedenti resoconti i padroni di casa hanno sfoderato un'accoglienza incredibile. Tutti i locals, ma proprio tutti, mostravamo l'entusiasmo di avere in casa i 400 velisti dei Platu25. In ogni occasione ci mostravano la loro disponibilità, non solo al Real Club Nautico di Vigo, ma anche in città, dove tutti sapevano del Mondiale, e come ti vedevano subito si informavano sulle regate. E proprio per questo l'organizzazione ha fatto carte false per posizionare i campi di regata molto vicini a terra. Partenza a due minuti dal porto, boa di bolina attaccata la molo dove regolarmente c'era una bella folla che seguiva le regate. Per rendere tutto ciò possibile il Comitato di regata è stato costretto a ridurre un pò il campo di regata e ha dovuto dividere la flotta in batterie che hanno creato non poche discussioni tra i regatanti. Infatti dopo la prima divisione fatta a sorteggio, si sono formati due gruppi con relative teste di serie. In realtà la divisione non veniva mai equa e c'era sempre un gruppo più difficile dell'altro. Poi, gli ultimi due giorni si è finalmente corso con la gold (i primi 40) e la silver fleet. Ma anche qui c'è da dire qualcosa: Le eliminatorie, i cui risultati ti portavi dietro per tutto il Campionato, sono state corse con vento leggero. Le ultime sei regate invece abbiamo avuto vento più fresco. Il risultato? Un esempio su tutti: Honk, il tedesco che ha chiuso al 41° posto dominando la silver fleet, non è riuscito ad entrare nei primi 40 per il vento leggero. Ma se avesse corso nella Gold con il vento più fresco si sarebbe tranquillamente inserito tra i primi 10. L'anno scorso a Portorotondo col ventone ha fatto un primo e un terzo!!  Assimilato tutto l'ambaradan delle batterie si parte. Già dalle prime regate si capisce che per gli italiani la vita sarà dura. Solo Sandro Montefusco tiene il ritmo dei primi due spagnoli. Manuel Weiller e Fernando Echavarri mostrano subito il loro talento. Il primo è un esperto della classe avendo già vinto il titolo spagnolo, il secondo, già iridato Tornado e timoniere di Movistar all'ultima Volvo Ocean Race, è salito per la prima volta sul B25 3 (tre!!!) giorni prima del Campionato. Noi regatiamo tranquilli ma scopriamo, come tutti quanti, che quando una delle  numerose alghe o sacchetti galleggianti va a incastrarsi nel bulbo o nel timone la regata è finita. Noi la scopriamo con un bel 28°. Però un 5° un 9° e un 12° ci portano nella Gold Fleet. Finalmente si inizia a regatare in "reale". Il piazzamento a mare e reale e non deve confrontarsi con l'altra batteria. La prima prova è impressionante con tutti i più forti che non mollano un metro. Gli ultimi bordi sono frenetici. Un salto di vento di pochi gradi ti fa passare dal ventesimo al quinto in un attimo. Riusciamo a passare nei dieci ma alla boa di poppa non si riesce a capire più niente. Alla seconda bolina siamo di nuovo nei dieci e all'arrivo siamo 10°. Nella seconda prova finiamo 34. All'arrivo scopriamo il classico pezzo di cellofan attaccato sulla deriva. Poi continuano con una serie di risultati mediamente positivi che ci portano al 15° posto in generale. Avanti gli spagnoli dettano legge e si profila lo scontro tra Weiller e Echavarri. Tra gli italiani solo quel simpaticone di Bressani rimane in zona podio. Ma anche i ragazzi di Novepuntodue mostrano una bella regolarità regatando nei primi dieci. Sono proprio bravi e attenti. L'ultimo giorno il vento è ancora più fresco. Nella prima prova siamo nei dieci con i nostri vicini di classifica nelle retrovie. Sembra concretizzarsi il sogno di entrare nei 10 in classifica generale. Ma ecco la sfiga: rompiamo la drizza dello spi nell'ultima poppa. Finiamo 28, ma il danno più grande è che per la successiva prova non abbiamo un'altra drizza. Siamo costretti a tirare giù il fiocco prima di dare spy e viceversa. Chiudiamo ultimi la prova e 21 il campionato. Peccato. Nella parte alta della classifica cosa succede? Vi ricordate il finale da thriller di Portorotondo? Con i ragazzi di Fra Martina che protestano fino all'ultimo? Beh qui a Vigo Bressani & C. non si sono smentiti. Terzi in classifica generale protestano il secondo (Echavarri) per un incrocio dubbio e vincono la protesta. Sono secondi, ma non gli basta. Pensano un pò e si inventano una protesta di stazza al primo per un fantomatico bulbo dei vincitori più grosso del consentito. Con premiazione già fatta I fratelli Pavesio assieme al loro skipper Bressani convincono la Giuria a misurare il bulbo di BMW, l'imbarcazione vincitrice in mare. Misura e rimisura la barca si rivela perfettamente in regola e i ragazzi di Fra Martina danno un ulteriore conferma del loro fair play tanto che anche un giudice dice loro: "Ma perchè avete aspettato all'ultimo giorno per fare questa protesta?" Quindi fallita la scalata al titolo mondiale l'imbarcazione italiana si deve accontentare del secondo posto.

 

 

 

 

 

 

 

http://www.platu25.net/wc2006/

go to the italian national class webpage

Anche in Spagna la tendenza è regate vicino a terra con grande visibilità

Gli spagnoli di Movistar sono stati squalificati dopo una protesta di Bressani. Senza avrebbero chiuso al secondo posto

Novepuntodue. Per la barca portata da Ugo Giordano un ottimo 11° posto in generale

Uno scatto curioso di Roberto Marci

La sede del Real Club Nautico di Vigo. In primo piano una scultura che ritrae Jules Verne. Ottima l'organizzazione delle regate in mare e a terra

Uomo a mare su Bmw. Ma il ripescaggio è stato velocissimo e non ha condizionato il risultato finale

Fernando Echevarri è salto in barca due giorni prima del mondiale. Però nel suo palmares c'è un mondiale Tornado e una Volvo Ocean Race e.... tanta modestia, spesso rara nei nostri campioni

 

Petrilla del Presidente italiano della Classe Edoardo Barni. Aveva al timone Francesco Cruciani

Il megaschermo su cui a terra si seguivano le regate

Finale sfortunato per i nostri di Lampogas (Antonello Ciabatti, Chicco Vallicelli, Ferdinando Guareschi, Davide Pasini, Tania Facciolo e Lucio Bitossi). Nell'ultima giornata hanno rotto la drizza dello spy nella prima prova. Per dare lo spy dovevano prima tirare giù il fiocco. Puntavano ad entrare nei primi dieci e sono finiti ventunesimi.

Paolo Cian quest'anno non è riuscito a replicare le prestazioni dello scorso anno. Un pò le alghe, un pò le difficili condizioni Bonaventura ha chiuso al 13° posto

Grande lavoro per Roberto Benamati tattico di G&BL. Azzeccare il lato giusto del campo di regata era veramente difficile.