10.10.06

Cresce la febbre da "Italiano"

Dall'ufficio stampa della Classe Este24 ci giunge il primo comunicato stampa del Campionato Italiano. Andrea Mura superfavorito sarà affiancato da altre due barche sarde (ma forse saranno tre) per difendere la bandiera dei quattro mori

 

 

 

 

 

 

 

Si svolgeranno a Cagliari, dal 1 al 4 di novembre, i Campionati Italiani della classe ESTE24, organizzati dal Windsurfing Club Cagliari.

 

L’ESTE 24, costruita in Italia in sandwich composito dai cantieri Navali d’Este di Fiumicino è una imbarcazione monotipo progettata da German Frers Jr., quindi da uno dei giovani progettisti più all’avanguardia in questo momento. Non è un progetto recentissimo: risale infatti ai primi anni ’90, epoca in cui era appena stata costituita la Classe ACC, le barche che attualmente disputano la Coppa America.

German Frers Sr. & Jr. (padre e figlio, N.d.R.) erano al tempo coinvolti nella costituzione della classe ACC e nella progettazione del Moro di Venezia, a cui tutti noi velisti sardi pensiamo con orgoglio ricordandoci di Andrea Mura in pozzetto. Alcune barche di questa classe, come la rossa New Zealand, che Il Moro sconfisse in una famosa semifinale da brivido, erano davvero innovatrici. Come linee d’acqua l’Este24 ricorda infatti questa barca molto da vicino, con il cavallino molto accentuato, la prua diritta, il bulbo a siluro al termine della lunga deriva verticale e il bompresso in carbonio che sostiene il gennaker. Alle origini era dotato di un imponente piano velico, con una randa full-batten in testa d’albero e dotata di un mostruoso allunamento. Questa configurazione, decisamente acrobatica, creava non pochi problemi agli equipaggi, soprattutto a quelli formato famiglia, e le strambate cinesi alla velocità della luce e le staorze selvagge si sprecavano tra gli equipaggi a conduzione familiare appena il vento rinfrescava. Una sommossa popolare ha fatto in modo che la classe (e quindi anche il progettista, che all’epoca non la prese mica bene) rivedesse le misure di stazza della randa e si arrivasse quindi a correre con le misure attuali, con una vela decisamente ridotta come superficie. La barca attualmente è molto più facile da condurre sebbene anche la velocità di punta ne abbia risentito, e l’adrenalina nel sangue non scorre più a fiumi. Il randone si conserva però sempre in garage e quando il magone sale troppo si rispolvera ed è possibile ancora far scorrere un po’ di adrenalina nelle vene.

 

La barca comunque rappresenta uno dei pochi esempi di classe monotipo di derivazione tutta italiana. Il cantiere è tutto italiano. Il progettista, per quanto argentino di nascita, vive e opera in Italia da molto tempo.

Il Melges 24 (arrivato qualche anno dopo e anch’esso derivato in qualche modo dall’esperienza sugli ACC di Buddy Melges) lo ricorda molto. Quest’ultimo è però una barca con scarsissima abitabilità interna, dote che invece non manca all’Este, il che lo rende adatto anche per brevi crociere costiere. Come il Melges anche L’Este 24 è dotato di deriva retrattile che permette un agevole trasporto su un carrello stradale basso e stabile. Come vedete il Melges non ha inventato niente.

 

Proprio Andrea Mura è stato ed è uno dei trascinatori della classe ESTE24 in Italia. Armatore di Este fin dagli esordi della classe, Andrea è stato più volte campione italiano al timone della propria imbarcazione Marina di Capitana ’99) o al timone di Vento dell’Este, una imbarcazione toscana. Le sue vele rappresentano il top tecnico della classe e Andrea è probabilmente il migliore sviluppatore di questa barca, soprattutto per quanto riguarda le misure e le regolazioni. Tutti ormai usano le regolazioni che individua lui.

 

La classe vede anche la partecipazione assidua dell’imbarcazione ARMA AZZURRA dell’Aeronautica Militare, con un validissimo equipaggio capitanato da Giancarlo Simeoli, e della saltuaria presenza di altri famosi velisti come i fratelli Ivaldi, Gabrio Zandonà, Francesco Cruciani e altri. Personaggi famosi come Loretta Goggi e il marito Gianni Brezza, il giornalista Giulio Guazzini e il comico di Zelig Giovanni Cacioppo completano il quadro dei frequentatori della classe.

 

In Sardegna ci sono altri tre Este 24.

Velazquez, di stanza a Marina Piccola, è di proprietà di Stefano Loddo e Chicco Pilia. Con Stefano corrono normalmente Azzurra Fenu, Sandro Carrus, Nanni Mameli e Claudio Meloni. Il timone della barca verrà ceduto per l’occasione a Mario Orlich. Stefano, Chicco e Mario nei Campionati Italiani di Cagliari ’99 sono arrivati quarti in classifica, con una barca noleggiata, con l’antivegetativa e le vele bucate, perdendo il podio per un soffio a causa di una protesta viziata da falsa testimonianza, tipico vizietto del mondo agonistico. Per questo motivo sono piuttosto agguerriti e stanno da tempo arrotando le sciabole.

 

Completano la flotta sarda l’imbarcazione Bogarì di Alessandro Picciau e il vecchio Vento dell’Este, di stanza ad Alghero, il quale secondo voci di banchina ancora da verificare sfodererà un equipaggio misto cagliaritano-algherese.

 

La ricca stagione velica 2006 di Cagliari terminerà il 4 novembre con l’ultima prova e la premiazione del Campionato, per il quale è previsto l’arrivo di una ventina di imbarcazioni. Speriamo nel vento fresco per assicurarci spettacolo e planate al lasco oltre il muro del suono.