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Con un giorno d'anticipo si è chiuso il Campionato Italiano Este24. Noi
avevamo parlato troppo presto di classe di signori. Infatti tutte le
magagne sono venute fuori proprio l'ultimo giorno. In realtà quando c'è
competizione è difficile che ci sia molto fair play (Materazzi-Zidane
docet). La prima è stata una mezza rivolta contro il cavo della boa
tagliato dai ragazzi di Velazquez. Ok, se c'è stata infrazione perchè
nessuno ha fatto protesta subito? Perchè oggi la giuria ha aperto un udienza sul caso
quando tutti i tempi per presentare una protesta erano scaduti? Questo non
si sa, ma per la mancata squalifica di Velazquez qualcuno, offeso, ha
deciso di abbandonare il Campionato anzitempo. Altra protesta quella degli
"aviatori" di Arma Azzurra che all'ultimo minuto protestano Andrea Mura
(Vento dell'Este) per varie "minchiate" di stazza: un bozzello del
gennaker messo male e una rotaia del fiocco leggermente spostata.
Patrizio Cau, il nostro velista di Turri su Arma Azzurra dice: "Io non
sono uno di quelli che vuol vincere con le proteste, ma voglio regatare
rispettando le regole. E che tutti le rispettino." Dall'altra Andrea
Mura:" Un finale proprio squallido. Mi sembra ci sia una congiura contro
di me. Io in mare ho fatto le regate al mio meglio e non mi aspettavo poi
a terra un putiferio simile". Certo è che le proteste di stazza
dell'ultimo giorno con classifica già fatta hanno odore di poco fair play.
Ma se la questione del bozzello del gennaker la si discuteva prima delle
regate non sarebbe stata meno traumatica per tutti?
Capitolo proteste chiuso oggi si sono corse altre tre splendide
regate. Col Grecale, raramente presente a Cagliari, il comitato è riuscito
a chiudere il Campionato con un giorno in anticipo. Ancora una menzione
all'ottimo operato del Comitato di regata: pensate che in tutto il
Campionato non si è mai vista la bandiera dell'Intelligenza! E l'aver
concluso il Campionato con un giorno in anticipo ha permesso ai regatanti
di alare e smontare le barche con tutta tranquillità senza la solita corsa
alla gru. In mare regate di controllo per Vento dell'Este. Andrea Mura ha sempre
regatato con il titolo già quasi in tasca e un occhio puntato sui diretti avversari di Arma Azzurra
amministrando il vantaggio in classifica senza osare troppo. E
forse grazie a questo che Ch'Este Pippo ha avuto campo libero per vincere
due prove. Ma attenzione: senza l'avaria del primo giorno i ragazzi già
campioni italiani di minialtura rischiavano di vincere tutto il
Campionato. Infatti, in generale, dietro i primi due ci sono loro che
hanno scalzato i nostri di Velazquez ai quali va un bel 10 per la condotta
delle regate. Hanno sempre saputo sfruttare gli errori tattici altrui
facendosi trovare sempre dalla parte giusta del campo di regata fin dalla
prima prova. Ed erano anche belli veloci. Peccato che nell'ultima prova
Nanni Mameli, il giudice (proprio piacevole vedere un giudice che partecipa anche
alle regate!) sia finito in mare e alla fine i ragazzi hanno scelto di
ritirarsi. Quinti romani di Godritos di Paolo Brinati. Al sesto posto
Esterina, con a bordo oltre il velaio Francesco Cruciani anche Antonello
Ciabatti e Roberto Dessy. Segue la banda dei 420 di Bogarì.
Poca velocità per loro ma regate molto attente.
Il bilancio di questo campionato? Sicuramente positivo. Tutti contenti per
la vittoria di Andrea Mura, ottima la collaborazione tra Windsurfing Club
Cagliari e Motomar per l'organizzazione (hanno promesso di replicare. Sarà
per i J24?) e sempre ottimo il golfo degli Angeli. Tutti contenti anche
chi ha provato l'Este per la prima volta. Una bella barca di concezione
moderna. Và un pò rinforzata nella costruzione (diverse le avarie il primo
giorno) ma è un 24 piedi ottimamente concepito. Abbastanza vivibile (è
pur sempre un minialtura) è ottima in regata e soprattutto molto
competitiva anche in IMS. La classe è un pò poco
numerosa ma merita sicuramente di più. Chiacchierando con Marco Brinati,
il costruttore degli Este, scopriamo che la volontà degli armatori è di
non esasperare troppo la classe portando troppi professionisti. Vogliono
tenere un livello tecnico non estremo evitando le esagerazioni delle
regate con i velisti professionisti. Come già detto c'è da stupirsi per il
fatto che non abbia avuto una grande diffusione. Pronta chiavi in mano per
la regata costa 31.500 Euro meno di del vecchio J24 e molto molto meno del
Melges 24 che adesso spopola in tutto il mondo
Classifica
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Sono i campioni italiani minialtura. Chiudono terzi ma hanno due ritirati
per varia |

Duello tutto sardo tra Bogarì e Velazquez. Per il "primo dei sardi" c'è
sempre molta competizione |

Ottima la collaborazione tra Windsurfing Club Cagliari e Motomar. Nella
foto Mario Pusceddu WCC e Gianni Onorato Motomar |

Sono venuti per vincere ma si sono dovuti piegare alla regolarità di Vento
dell'Este |
 
I ragazzi di Velazquez ci mostrano alcune alternative sull'utilizzo del
gennaker: la prima lo usano come un kite, nella seconda provano a usarlo
come rete da pesca |

Bogarì in piena azione: avevano poco passo, ma hanno regatato egregiamente |

Ancora numeri su Velazquez. Nanni Mameli viene ripescato dopo una caduta
in mare |

Hanno deluso i ragazzi di Esterina: avevano al timone Antonello Ciabatti
alla tattica Francesco Cruciani e a prua Roberto Dessy |

Le straorze col gennaker sono sembrate piuttosto imprevedibili e violente. |